kitesurf o wing foil? quali sono le differenze.

Scopriamo assieme le differenze tra kite e wing

Kitesurf vs wing foil, sei indeciso tra uno sport o l’altro? Ecco una guida che ti potrebbe aiutare nella tua scelta per la tua prossima avventura. Il mare chiama, il vento soffia, ma la domanda rimane: meglio cavalcare le onde con un aquilone o volare sull’acqua con un’ala e un foil? Se stai pensando di avvicinarmi a uno sport velico, la scelta tra Kitesurf e Wingfoil può essere difficile. In questo articolo esploreremo le differenze chiave per aiutarti a decidere quale attrezzatura mettere in valigia.

facilità di apprendimento: chi vince?

Molti si chiedono quale sia il “più difficile da imparare tra kite e wing”. La risposta dipende dal tuo background, ma in generale:

  • Kitesurf: La curva di apprendimento è rapida all’inizio, grazie anche ai metodi d’insegnamento Iko non perderai troppo tempo in spiaggia ed entrerai dopo la prima ora di esercizi nel vivo di questa disciplina, si entra in acqua per il primo bodydrag ed una volta capito il meccanismo, la progressione è velocissima, ti ritroverai ad affrontare la sfida principale che è quella di mettersi in piedi su una tavola. Al contrario di quello che pensano in molti, cioè che il kite è uno sport che richiede molta forza, anzi è il contrario! Il kitesurf richiede solo sensibilità, infatti basterebbero unicamente due dita per pilotare il kite senza minimo sforzo. Ovviamente i tempi di apprendimento variano da persona a persona, dipende sempre dal tipo di beckground di ogni individuo. Generalmente alla quarta/quinta ora si inizia a provare le prime partenze. Ricordiamoci sempre che la cosa importante è la gestione dell’ala, una volta capito come funziona ed dopo aver imparato gli esercizi necessari per farti arrivare alla tavola non vorrai più fermarti!
  • Wingfoil: È più intuitivo nelle prime ore perchè l’ala è tra le tue mani, non a 20 metri di distanza come nel kitesurf, molti hanno la sensazione di gestire più facilmente la trazione dell’aquilone e basta lasciare la presa ed il wing cade in acqua. Da subito potrai stare in piedi su una tavola da wing e veleggiare sull’acqua grazie anche ad una tavola con grande galleggiabilità. Grazie anche ai metodi d’insegnamento IWO (International Wing Foil Organization) dopo i primi rudimenti in spiaggia, si entra subito in acqua a praticare. Imparare a restare in equilibrio sul foil richiede pazienza e una buona dose equilibrio che si può tranquillamente sviluppare in breve tempo grazie ad esercizi mirati. Il wing foil al contrario del kitesurf richiede una buona dose di forza e resistenza soprattutto sulla parte superiore del nostro corpo, infatti la trazione del wing è gestita unicamente dalle braccia e dal tronco, in poco tempo farete un lavoro talmente allenante che vi stupirete di come si trasformerà il vostro corpo (in senso positivo).

Il verdetto: Se vuoi planare in pochi giorni, il Kite è la tua scelta e le sensazioni che ti lascia sono indimenticabili, planare sull’acqua, saltare e volare nell’aria è qualcosa che nessun’altro sport ti può dare. Se ami le sfide tecniche e la sensazione di “volo”, punta sul Wing, infatti la sensazione di volare sopra all’acqua e di non avere nessun attrito su di essa è una cosa che se provi non la lascerai mai più.

Le condizioni del vento e dello spot

Uno dei grandi vantaggi del Wingfoil è la sua incredibile efficienza con vento leggero. Mentre un kiter ha bisogno di una vela enorme e molta energia per muoversi con 10 nodi, un winger esperto può già “volare” sull’acqua. Uno dei grandi vantaggi del wing foil è che si può uscire per una session anche con venti off, cioè che soffiano da terra verso mare, perchè grazie al foil si ha un angolo di bolina, cioè di risalire il vento molto maggiore rispetto al kite. Con il kitesurf con vento of shore se non si ha un mezzo di soccorso è molto rischiosa effettuare una session perchè si rischierebbe di non tornare più in spiaggia condizioni

dove praticarli

  • Kitesurf: Ama le lagune con acqua piatta e tanto spazio in spiaggia per stendere le linee, ma non disdegna le onde, infatti il kite si presta benissiamo sia in acqua piatta per i principianti e per che vuole fare salti che su onde con tavola da surf pewr i più esperti.
  • Wingfoil: Non teme il vento rafficato o gli spazi stretti, ma ha bisogno di acqua profonda per evitare che la pinna del foil tocchi il fondale e per no causare danni alla pinna. Il foil predilige acqua piatta ma ache su ode formate ha il suo rendimento maggiore e la sensazione di essere spinto dall’onda e non più dal vento è una sensazione impagabile.

LOGISTICA ED attrezzatura

Se viaggi spesso, la logistica è fondamentale.

  • Kitesurf: L’attrezzatura è compatta. Due ali e una tavola entrano facilmente in una sacca da viaggio standard.
  • Wingfoil: Le tavole sono più voluminose e il foil (l’albero e le ali in carbonio) richiede montaggio e smontaggio ogni volta. Tuttavia, non hai bisogno di 25 metri di spiaggia libera per partire: puoi tuffarti anche da un molo o da una barca.

sensazioni in acqua

Kitesurf: È potenza pura. Salti altissimi, velocità e la possibilità di cavalcare le onde come su un surf da onda tradizionale.

Wingfoil: È silenzio e fluidità. Una volta sollevati dall’acqua, l’attrito scompare. Sembra di sciare sulla neve fresca (powder) ma in mezzo al mare.

conclusioni su quale scegliere

Non c’è un vincitore assoluto. Il Kitesurf rimane lo sport dell’adrenalina e dei grandi salti, mentre il Wingfoil è la nuova frontiera della libertà e del vento leggero. La buona notizia? Molti atleti oggi scelgono di non scegliere e praticano entrambi a seconda della giornata!

E tu, sei pronto a scendere in acqua?

CaratteristicaKitesurfWingfoil
Vento Minimo12-14 nodi10-12 nodi
Spazio in spiaggiaMolto (linee lunghe)Poco (si parte ovunque)
SicurezzaRichiede sistemi di sgancioMolto sicuro (ala libera)
TrasportabilitàOttimaImpegnativa (tavole grandi)