coronavirus kitesurf

Quali sono le regole che dovremmo rispettare alla riapertura delle spiagge e che direttive comuni dovrebbero essere applicate?

Sempre più kiters si chiedono quando si potrà tornare finalmente in acqua a praticare Kitesurf dopo oltre due mesi di inattività.

 

Dopo l’ultimo DPCM emanato il 26 Aprile sono sempre di più i dubbi e le perplessità.

Tutti noi ci chiediamo quando si potrà tornare a fare kitesurf.

Ma non solo i kitesurfisti si chiedono questo, anche tutti i praticanti di sport acquatici che sia Kite , Surf, Sup, Wind Surs, Canoa, insomma sono innumerevoli i frequentatori del mare alla quale piace andarci anche fuori dalla stagione balneare, anzi, fuori da questo periodo per questi ultimi è anche il momento migliore, dove le spiagge non sono affollate e non c’è lo stres di code in auto e caos sulle strade.

Tutti noi ci aspettavamo un cambio di direzione dopo l’ultimo DPCM emanato il 26 Aprile scorso, ma con grande delusione ed altrettanta perplessità questo non è avvenuto, sarà la prudenza che molti tendono a mantenere, sarà che ancora non sappiamo esattamente come comportarci ma di fatto sono stati lasciati molti punti incomprensibili.

Alcuni presidenti di regioni hanno inziato ad emanare direttive regionali che si scontrano con le direttive nel nuovo DPCM del Ministro Conte, alzando il livello di polemica e scontro, iniziando a creare non poco scompiglio tra Stato e Regioni.

Giusto o non giusto, sicuramente c’è chi gode di queste direttive regionali, di certo chi dal 4 Maggio potrà ricominciare a praticare il propio sport preferito in mare , al lago o in qualsiasi specchio d’acqua non sarà assolutamente scontento.

La polemica avanzata da molti riguarda gli assembramenti che non dovrebbero avvenire e la distanza minima che dovrebbe essere mantenuta per la sicurezza di tutti noi per non contagiare o non essere contagiato una volta arrivato in spiaggia.

Se potessimo essere a questo riguardo maturi e dimostrare che sappiamo rispettare le regole allora non ci dovrebbero essere problemi e potremmo dimostrare che lo sport si può fare ed anzi sarebbe un toccasana in questo periodo di grandi restrizioni.

Esiste comunque uno studio presentato al CONI che dimostra che la pratica di sport acquatici, sopratutto in mare sono a rischio e praticamente zero rischio contagio.

Vedremo dal 4 Maggio quali direttive arriveranno dal Presidente del Consiglio Conte per il prossimo passo a questo punto necessario per allentare la cinghia e poterci permettere di riiniziare a praticare lo sport che più amiami, ma comunque è certo che per il momento, dal 4 Maggio ancora non ci sarà possibile entrare in acqua.

Vedremo nel prossimo futuro cosa succederà e quali saranno le nuove direttive.

PositiveKite è in stretto contatto con la Capitaneria di Porto, non esitate a contattarci usando questo MODULO per ulterioni informazioni.

Nel frattempo ci auguriamo che tutto questo passi nel più breve tempo possibile.

 

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